Luminosi, di un colore caldo, un giallo dorato, come tante stelle della terra, i fiori di tarassaco fanno la loro apparizione spontanea in primavera.
Trattasi dei fiori del Taràssaco, Taraxum officinale, una pianta erbacea a fiore appartenente alla famiglia delle Asteracee.
Questa pianta erbacea a radice fittonante, quindi molto resistente, il che permette alla parte di fittone eventualmente non reciso di generare nella stagione favorevole un nuovo individuo, nasce spontaneamente in pianura nei climi temperati, in terreni erbosi preferibilmente estesi, anche incolti, ed ha carattere infestante.
Oltre che per la simpatia dei piccoli fiori e delle sue infruttescenze, dette soffioni, il taràssaco è noto sin dall'antichità per le virtù medicamentose delle sue foglie e radici, e per l'utilizzo che se ne fa in cucina, insalate primaverili depurative di foglie di tarassaco, e nella fitoterapia.
Chiunque abbia o abbia avuto in sorte di vivere in campagna o in paesi prossimi ad essa, ha sicuramente memoria di essersi imbattuto in questi fiori, un po particolari diciamo, nel senso che non sono visibilmente fiori da recidere, da raccogliere per abbellire vasi o comunque per adornare i giardini, ma sicuramente ed intuitivamente altro.
Sicuramente a molti tornerà alla mente il nome di Dente di leone, a causa della forma dentata dei petali dei fiori, cicoria selvatica, pisciacane, girasole dei campi, e quel sentire popolare, fatto di tradizioni giocose e semplici, in particolare legate ai soffioni.
Questo nome deriva dal fatto che, allorché si ha la maturazione dei frutti ( acheni di pappo ), i peli dei pappi espandendosi vanno a formare una sfera tale che al soffio, anche leggero, del vento, si dissolve. Infatti al vento gli acheni si staccano facilmente dal ricettacolo dell'infruttescenza.
Basta dunque un soffio*
Quante volte da ragazzi abbiamo fatto quel gioco di soffiare, un gioco" propiziatorio", augurale.
Capita di incontrare vecchi giardini e di vedere che qualcuno ha scelto di lasciare prosperare in parti di esso queste piante ed altre piante spontanee ed i loro fiori.
Potremmo dire che ciò è bello ed interessante.
LuciaB
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domenica 8 maggio 2016
venerdì 6 maggio 2016
I fiori rosa o bianchi della pianta del cosiddetto" Albero di Giuda" sono quanto di più bello ed ornamentale possa nascere nei giardini tra Marzo ed Aprile, ma possiamo ammirarli anche in parchi e viali.
Piccoli,ma numerosi, essi fanno di questa pianta un albero fiabesco, togliendole quell'aura negativa che lo avvolge in conseguenza di una leggenda che lo lega .a Giuda.
Il su vero nome è Cercis siliquastrum o Cercis siliquastrumAlba ed è originario dell'Asia Minore.
Quando i fiori cadono dai rami un tappeto si forma alla sua base e la magia del colore si ripete, rosa o bianco che sia.
Ricordo che, quando eravamo piccoli, io ed i miei fratelli avvistammo un piccolo alberello in un angolo del nostro giardino. Ci sembrò strano e non particolarmente bello,ma, abituati ad amare la natura, decidemmo di volerlo tenere lì, con noi. Ed è così che poi ci innamorammo dei suoi tanti piccoli fiori rosa, ed ogni anno andavamo a controllare che tutto fosse a suo posto. Oggi è una pianta grande, alta e magnifica*
mercoledì 4 maggio 2016
Alloro
Fiori di alloro
Si narra che la ninfa Dafne, della quale si era invaghito il
dio Apollo, sia stata trasformata in alloro, affinché potesse
liberarsi dalle eccessive attenzioni del dio.
Fu così che Apollo decise di coltivare quella pianta nel suo
giardino e, fattane una corona con le foglie, di porre questa
sulla propria testa per sempre.
Simbolo dell'irraggiungibile, l'alloro, considerato anche pianta
sacra al dio Apollo, in quanto tale assurge a simbolo di
onore e di gloria.
E' così che oggi una corona di alloro va ad adornare la testa
degli studenti appena laureati.
Il Laurus nobilis, un piccolo albero o arbusto sempreverde,
cresce spontaneamente nelle regioni mediterranee.
Troviamo piante di alloro, spesso sotto forma di arbusti, ad
adornare i giardini italiani, sia come siepi, sia in vaso.
L'aroma delle loro foglie si diffonde attorno, così come, in
Aprile, la bellezza dei piccoli fiori dal colore giallo- bianco
,disposti lungo lunghi gambi, va a generare un impatto
estetico di grande bellezza e gloriosa emozione.
Lucia Bianchi
mercoledì 27 aprile 2016
Le calle Antiche mura
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Camminando là dove sono presenti antiche ville, è possibile
verificare quanto sia vero che nuovo è l'antico, antico il nuovo.
verificare quanto sia vero che nuovo è l'antico, antico il nuovo.
E' così che si fanno eleganti incontri lungo i muri di cinta di una villa Settecentesca. Siamo più precisamente in Toscana.
Già di per sé mura di tale epoca sono bellissime, con i loro cancelli, le statue, poste in alto, sentinelle del giorno e della notte.
Trovare fuori gruppi di fiori, tra i quali le calle, ma possono esservi rose, viole, lillà, è stupendo.
Lì ancora ti meravigli, e questo, guarda un pò, è meraviglioso!
Tornando alle calle, queste, su gambi robusti ed alti,,svettano sopra le grandi foglie, con una forma pura, quella di un bellissimo imbuto bianco.
Dal greco "kallòs", che vuol dire bello, la calla è legata da sempre alla bellezza, e direi, all'eleganza.
LuciaB
LuciaB
lunedì 25 aprile 2016
Papaveri
Hanno ispirato molti artisti, i campi di papavero, basti pensare ai dipinti di Claude Monet.
Tipici delle aree a clima temperato, essi fanno la loro apparizione in primavera, e già in Aprile è possibile vederli. Vengono a comunicarci che è arrivata la belle stagione; il caldo è alle porte.
Rossi, luminosi, crescono spontaneamente nei campi, nei bordi delle strade, lungo o tra le mura; normalmente folti, ampiamente distesi, ma talora anche singoli, in coppia o in piccoli gruppi.
Se viaggi e non sei in posizione di guida ed hai la sorte di essere in alto rispetto alla strada, i papaveri saranno tuoi luminosi gioiosi accompagnatori di percorso, là dove il sole, il clima favorevole hanno loro consentito di crescere rigogliosi, alti, bellissimi ai margini delle strade.
Meravigliosa, dominante bellezza della natura.
Antichissimi, i papaveri già li troviamo nella antichità, in miti greci e romani.
Demetra, divinità consacrata ai campi di grano, trovò consolazione al suo dolore in infusi di papavero, allorché Ade , dio dell'oltretomba, ebbe rapito Persefone, sua figlia.
LuciaB
Tipici delle aree a clima temperato, essi fanno la loro apparizione in primavera, e già in Aprile è possibile vederli. Vengono a comunicarci che è arrivata la belle stagione; il caldo è alle porte.
Rossi, luminosi, crescono spontaneamente nei campi, nei bordi delle strade, lungo o tra le mura; normalmente folti, ampiamente distesi, ma talora anche singoli, in coppia o in piccoli gruppi.
Se viaggi e non sei in posizione di guida ed hai la sorte di essere in alto rispetto alla strada, i papaveri saranno tuoi luminosi gioiosi accompagnatori di percorso, là dove il sole, il clima favorevole hanno loro consentito di crescere rigogliosi, alti, bellissimi ai margini delle strade.
Meravigliosa, dominante bellezza della natura.
Antichissimi, i papaveri già li troviamo nella antichità, in miti greci e romani.
Demetra, divinità consacrata ai campi di grano, trovò consolazione al suo dolore in infusi di papavero, allorché Ade , dio dell'oltretomba, ebbe rapito Persefone, sua figlia.
LuciaB
domenica 24 aprile 2016
Presentazione del blog
Ciao.
E' mia intenzione parlare dei fiori attraverso una
osservazione legata ad emozioni, impressioni, atmosfere che
essi generano, nonché attraverso immagini che le
rappresentano.
I fiori con i loro colori, i loro profumi,la loro bellezza sono un
piccolo, grande dono per noi tutti, e possono segnare i nostri
percorsi.
Possono costituire una prospettiva, dalla quale osservare ed
attraverso la quale narrare.
LuciaB
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