Un luminoso giallo di inizio autunno.
I crocus.
E' appena iniziato l'autunno, l'aria si è fatta più fresca e l'umidità si sente ancor di più.
Una velata malinconia, il saluto ad un'altra estate, alle tante aspettative, talora disattese
.
Un attimo di riflessione e di tristezza può capitare.
Quando però lo sguardo cade su un giallo luminoso, ancora solare, ti senti di nuovo gioioso!
Là a poca distanza sono nati dei fiori. Non sono alti, ma si notano; sono i crocus; è la loro fioritura autunnale.
LuciB
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lunedì 26 settembre 2016
venerdì 17 giugno 2016
La fioritura del gelsomino
Vivere una fioritura profumatissima
Sono una sentimentale, certo, ma avere un vecchio gelsomino in giardino ha significato per me , nel tempo, nel passare degli anni, una continuità meravigliosa, un appuntamento annuale con la sua gioiosa e profumatissima fioritura.
E' una delle ultime fioriture che io posso direttamente ammirare, così, quando in primavera si avvicina il periodo della sua fioritura, vado ogni giorno a controllare lo sbocciare del primo o dei primi fiorellini.
E così via via, fino ad arrivare al momento massimo della fioritura, quello che possiamo ammirare nella foto.
Dopo di che ancora per giorni, mentre in realtà il più della fioritura lentamente declina, è consolatorio vedere ancora fiorellini in boccio; questo per prolungare quella amabile grazia che questa pianta, anche grazie al suo profumo,ci offre e per un periodo abbastanza lungo..
Decisamente amabile, come dicevo, il gelsomino ha ispirato molti poeti e letterati orientali, per esempio; il gelsomino è infatti originario di India e Cina.
In Italia questa pianta infatti sembra sia arrivata per prima dalle Indie,
Appartenente alla famiglia delle Oleacee, esso è una pianta rampicante, sarmentosa ed a foglie decidue.
Il gelsomino va così a costituire un gioioso, delicato, ma anche vistoso ornamento, di giardini, recinti e vecchie mura..
LuciB
Sono una sentimentale, certo, ma avere un vecchio gelsomino in giardino ha significato per me , nel tempo, nel passare degli anni, una continuità meravigliosa, un appuntamento annuale con la sua gioiosa e profumatissima fioritura.
E' una delle ultime fioriture che io posso direttamente ammirare, così, quando in primavera si avvicina il periodo della sua fioritura, vado ogni giorno a controllare lo sbocciare del primo o dei primi fiorellini.
E così via via, fino ad arrivare al momento massimo della fioritura, quello che possiamo ammirare nella foto.
Dopo di che ancora per giorni, mentre in realtà il più della fioritura lentamente declina, è consolatorio vedere ancora fiorellini in boccio; questo per prolungare quella amabile grazia che questa pianta, anche grazie al suo profumo,ci offre e per un periodo abbastanza lungo..
Decisamente amabile, come dicevo, il gelsomino ha ispirato molti poeti e letterati orientali, per esempio; il gelsomino è infatti originario di India e Cina.
In Italia questa pianta infatti sembra sia arrivata per prima dalle Indie,
Appartenente alla famiglia delle Oleacee, esso è una pianta rampicante, sarmentosa ed a foglie decidue.
Il gelsomino va così a costituire un gioioso, delicato, ma anche vistoso ornamento, di giardini, recinti e vecchie mura..
LuciB
giovedì 2 giugno 2016
Pansè
La viola del pensiero
La pensée o viola del pensiero, è un piccolo fiore, semplice, delicato e nel contempo vistoso ed affascinante.
Appartenente alle erbacee perenni, è molto resistente. Infatti, piantato in Autunno, ben si adatta alla stagione invernale.
Nasce su un cespuglio di foglie e non supera l'altezza di cinque, massimo venti centimetri.
I suoi petali vellutati, con corolla appiattita, vistosi per i colori, le loro tonalità, dal bianco al giallo, al viola, all'azzurro, al cremisi, bicolori e screziati, sembrano sorriderci, accoglierci gioiosamente, attrarci.
Non è dunque a caso che nel linguaggio dei fiori, essa sia simbolo e del ricordo e del potere del pensiero amoroso.
Già W.Shakespeare in "Sogno di una notte di mezza estate" allude al potere magico della pansé, allorché Oberon, affinché Titania si innamori del primo uomo che vedrà, fa fuoriuscire, schiacciando il fiore, delle gocce che cadranno sugli occhi di lei.
Originaria dell'Europa, dell'Italia, la viola del pensiero appartiene alla famiglia delle violacee.
Gli antichi romani la utilizzavano per profumare gradevolmente le bevande.
domenica 22 maggio 2016
Il fiore di pesco
" Fiori rosa fiori di pesco
c'eri tu....",, canzone di Lucio Battisti, uno dei testi dove si citano questi stupendi fiori.
Ne è piena la poesia, l'arte pittorica.
Voglio ricordare il celebre pesco in fiore, che Vincent van Gogh dipinse durante il suo soggiorno ad Arles, in Provenza.
Nel dipinto l'albero in fiore è situato in un campo e si staglia in verticale.
Il tutto, albero, fiori, cielo e campo sono avvolti dalla luce, trascinando l'osservatore nella meraviglia della rinascita della natura.
Avere ne l giardino un pesco è infatti meraviglioso, e per i corposi e succosi frutti, e per l'aspetto ornamentale di questa pianta dalle antiche origini.
Ogni primavera è un appuntamento magico quello delle fioriture delle nostre piante, seguire il susseguirsi di queste è sempre una rinascita.
Originario della Cina, questo albero affonda le sue radici in tempi lontani, antichi, fino ad arrivare in Europa.
I suoi fiori nelle tonalità che sfumano, del rosa, dal più acceso al più tenue sono profumatissimi.
Si sviluppano prima delle foglie distribuendosi a grappoli lungo i rami, tra Marzo e Aprile.
Simbolo della primavera, della prosperità, di ammirazione e di amore immenso.
"Tutti i fiori, tutti, tutti,
pesco, viola, gelsomino,
quanto di cespo, o d'erba, o d'albero fiorì."
Con queste parole, nella Butterfly di Giacomo Puccini, Butterfly si rivolge a Suzuki, allorché avvista la nave che batte vessillo americano e che, lei ,pensa, le ricondurrà il suo amore.
Butterfly vuole disporre ogni fiore, fare primavera per accogliere il suo tanto atteso amore.
LuciaB
c'eri tu....",, canzone di Lucio Battisti, uno dei testi dove si citano questi stupendi fiori.
Ne è piena la poesia, l'arte pittorica.
Voglio ricordare il celebre pesco in fiore, che Vincent van Gogh dipinse durante il suo soggiorno ad Arles, in Provenza.
Nel dipinto l'albero in fiore è situato in un campo e si staglia in verticale.
Il tutto, albero, fiori, cielo e campo sono avvolti dalla luce, trascinando l'osservatore nella meraviglia della rinascita della natura.
Avere ne l giardino un pesco è infatti meraviglioso, e per i corposi e succosi frutti, e per l'aspetto ornamentale di questa pianta dalle antiche origini.
Ogni primavera è un appuntamento magico quello delle fioriture delle nostre piante, seguire il susseguirsi di queste è sempre una rinascita.
Originario della Cina, questo albero affonda le sue radici in tempi lontani, antichi, fino ad arrivare in Europa.
I suoi fiori nelle tonalità che sfumano, del rosa, dal più acceso al più tenue sono profumatissimi.
Si sviluppano prima delle foglie distribuendosi a grappoli lungo i rami, tra Marzo e Aprile.
Simbolo della primavera, della prosperità, di ammirazione e di amore immenso.
"Tutti i fiori, tutti, tutti,
pesco, viola, gelsomino,
quanto di cespo, o d'erba, o d'albero fiorì."
Con queste parole, nella Butterfly di Giacomo Puccini, Butterfly si rivolge a Suzuki, allorché avvista la nave che batte vessillo americano e che, lei ,pensa, le ricondurrà il suo amore.
Butterfly vuole disporre ogni fiore, fare primavera per accogliere il suo tanto atteso amore.
LuciaB
venerdì 20 maggio 2016
Fiori intorno a noi: Che sorpresa! I capperi*
Fiori intorno a noi: Che sorpresa! I capperi*: Sicuramente sarà capitato a tutti o a molti di osservare la presenza di arbusti ramificati e penduli sulle mura antiche dei nostri borgh...
giovedì 19 maggio 2016
Che sorpresa! I capperi*
Queste piante sembrano naturalmente decorare, maggiormente quando è in atto la fioritura.
A me è capitato,mentre fotografavo un antico muro di cinta al tramonto, di notare l'allegro volo di tanti passerotti che, letteralmente, si precipitavano a volo dentro a quei cespi.
Mi sono detta che era uno spettacolo fantastico e mi sono posta delle domande.
Ebbene quelle erano piante di cappero!
Quegli uccellini molto probabilmente andavano a nutrirsi, dunque!
La pianta di capperi infatti ha proprietà aromatiche e culinarie per i suoi capperi appunto, che sono i boccioli della pianta, ed i suoi frutti dall'aspetto oblungo e provvisti di peduncolo, chiamati cucunci.
Questi vengono conservati sotto olio, sotto aceto o sotto sale, e vengono utilizzati per insaporire pietanze, dalle carni alla pizza; i cucunci principalmente con le carni di pesce.
Sono note anche le loro proprietà medicamentose, e questo sin dall'antichià.
La pianta in questione è rupicola, cresce spontaneamente su substrati calcarei, e la troviamo anche , come detto, su antiche mura, ma viene coltivata per utilizzare al meglio le sue proprietà.
Grazie anche alla fama dei capperi di Sicilia, questa pianta è considerata una tradizione italiana.
"Quegli odori di alghe seccate al sole e di capperi e di fichi maturi non li troverai mai da nessuna altra parte..........."
Dacia Maraini
I suoi fiori, decisamente graziosi, sono costituiti da quattro sepali di colore verde e da quattro petali bianchi; vistosi i suoi stami sono di colore rosso- violaceo e provvisti di filamenti; la loro fioritura avviene tra Maggio e Giugno, ma può protrarsi nell'arco dell'estate.
E' una piacevole sorpresa incontrare la Capperis spinosa sulle lunghe mura dei nostri borghi.
Per me almeno lo è stato!
Talvolta, presi da altro, ci perdiamo certi particolari graditi e piacevoli.
Osservare il mondo attorno a noi è gratuito ed è meraviglioso, sempre*
LuciaB
domenica 15 maggio 2016
Fiori e monti
Una piacevole escursione

Nel post precedente ho parlato dell'incontro con le ginestre ed ho accennato ad altri fiori. Qui voglio semplicemente raccontare anche attraverso le immagini i delicati fiorellini avvistati nel corso di quella piacevole serata.
Sono ovviamente fioriture spontanee, siamo in Maggio, e siamo nella zona dei Monti del Parterre, a Cortona, in Toscana.
Ecco dei deliziosi fiorellini bianchi, dei quali non conosco il nome, ma ne vedo la grazia.
Si protendono e sembrano volerci dire qualcosa*
La natura offre uno spettacolo ed in questo ognuno percepisce un qualcosa di molto personale, così come quando si è a teatro, si legge una poesia, si è difronte ad un opera d'arte.
Certo vi è una oggettività, ma le emozioni, i sentire sono spesso individuali.
Personalmente, forse anche data la mia preferenza, da sempre. per i fiori di campo, quelli spontanei, questi fiori mi sono sembrati sorridermi, sorriderci,in segno di accoglienza!
Un piccolo tocco di azzurro ed ancora tanta luce ci allieta di nuovo, improvvisamente.
La scoperta di una piccola Bellezza, che nell'immediato non avevi visto***
Questo gruppetto lo trovo decisamente magico.
Quando le piccole cose riescono a sorprenderci è veramente un momento gioioso*
Torni a casa rinnovato*
Ecco questi piccoli fiori, solitari, ma per lo più raggruppati, protesi verso la luce e carichi di colore, sono un grande dono della Natura; ci accompagnano nel percorso montano lungo i bordi delle strade, si arrampicano su muri e greppi, fino giù alla boscaglia.
Riconoscibile,la rosa canina!
Nota per la sua semplicità e la sua millenarietà, essa è costituita da quattro petali bilobi di un delicato colore rosato, soprattutto verso i margini, ed è la specie spontanea più comune in Italia.
Già nell'antichità erano note le sue proprietà medicamentose, i suoi decotti.
La rosa canina si presenta normalmente come arbusto spinoso, cresce nelle zone temperate del Vecchio Mondo, in prossimità di boscaglie; la fioritura si ha da Maggio a Luglio ed in autunno nascono i suoi frutti, bacche carnose, di colore rosso vivace.
Forse è una rosa canina quella, dalle foglie celestine, dipinta nell'affresco nel palazzo di Cnosso nell'isola di Creta, là dove il famosissimo uccello azzurro è attorniato da svariati fiori.
Certo che, quando la avvisti, inevitabilmente la ammiri***
......e con questa immagine di spontaneità della Natura vi saluto!
LuciaB
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